Tarta de Santiago


Santiago de Compostela è uno dei centri più importanti della cristianità, meta di pellegrinaggi dal medioevo ad oggi. E' dopo Roma e Gerusalemme la città cristiana più importante da visitare, punto di arrivo del celebre cammino. Le prime notizie della torta di Santiago risalgono al 1577 quando venne descritta come "torta reale" o torta di mandorle. Dal 2006 è stata riconosciuta dallo stato spagnolo come prodotto di Indicazione Geografica Protetta (IGP) ed è possibile acquistarla in ogni pasticceria o supermercato. Esistono due versioni di questa torta: una "nuda" ed una con una base di pasta brisè o biscottata. Quella che vado a descriversi è la torta senza base che io credo sia anche la più vicina a quella antica.

Ingredienti 
  • 6 uova 
  • 300 g di mandorle pelate
  • 300 g di zucchero
  • 1 bicchierino di liquore 
  • 5 g di cannella in polvere
  • 1 buccia di mezzo limone
  • 10 g di burro per ungere il ruoto
  • zucchero a velo per decorare
Tritare 200 g di mandorle fino a ridurle in farina e spezzettare i rimanenti 100 g a pezzi molto piccoli. Mettete le mandorle in un recipiente e grattateci su la buccia di mezzo limone. State attenti a non grattare la parte bianca del limone. 



Aggiungete quindi lo zucchero, le uova, il liquore (io ho usato il rhum) e la cannella e mescolate con un frullino fino ad amalgamare il tutto.



Imburrate un ruoto di circa 28 cm e versateci il composto. Se preferite spostare la torta dopo la cottura vi consiglio di usare la carta da forno. Preriscaldate il forno a 180 gradi e cuocete a forno statico per circa 40 minuti. 


La parte superiore della torta dovrebbe scurirsi un bel pò ma non bruciarsi. Aspettate quindi che si raffreddi almeno un'oretta prima di decorare con lo zucchero a velo. Per ottenere il classico disegno della croce di Santiago stampate l'immagine in basso e ritagliatela.  




Ed ecco il risultato finale: la famosa torta di Santiago!


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