Pasta al pomodoro


La pasta al pomodoro è il primo piatto italiano per antonomasia, è economico e semplice e può essere preparato in pochi minuti. Essendo composto da pochi ingredienti la sua riuscita dipende quasi interamente dalla loro qualità.
Una pasta che non tiene la cottura o un pomodoro senza sapore possono trasformare questo piatto buonissimo in una colla immangiabile. Occhio quindi a non risparmiare qualche euro per pentirsene amaramente dopo... Se conosci il catalano ti consiglio questo blog: http://www.lapastaperalscatalans.cat/, una istituzione nel suo genere.
Vivendo da qualche anno all'estero ho imparato che ogni paese ha elaborato un suo modo di cucinare la pasta che viene descritto in dettaglio nei libri di cucina. Io credo che ognuno possa preparare la pasta come vuole ma se si vuole seguire la tradizione italiana alcuni falsi miti andrebbero sfatati...
  1. Il tempo di cottura della pasta varia per ogni formato di pasta ed è riportato dal produttore. Ho provato alcuni tipi di pasta non italiani e ho dovuto spesso togliere dai 2 ai 4 minuti per avere un risultato accettabile. 
  2. La pasta ha un solo tempo di cottura (alcuni produttori indicano al dente e "morbida"...). Se la pasta non è al dente è scotta e per un italiano è un insulto al palato.
  3. La pasta se è di qualità non ha bisogno di aggiunte di olio durante la cottura.
  4. Il quantitativo di pasta per persona nei ristoranti varia dai 70 ai 100 grammi (dipende dal condimento). A casa devo dire che spesso facciamo 120 grammi ma come piatto unico.
  5. Il grande chef Ferran Adrià  spiega in un suo libro che la pasta dopo cotta si condisce con olio e qualche cucchiaio di salsa di pomodoro. Che io sappia questo non è per nulla tradizionale, come non lo è mettere la panna nella carbonara!!! 
  6. Quando aggiungere il sale nell'acqua? Il sale aumenta il punto di ebollizione dell'acqua ma sarebbero necessari 60 grammi per innalzarlo di un grado... quindi salate quando volete! PS: se vi interessa la chimica questo fantastico blog vi spiegherà i suoi segreti in cucina! http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/  
  7. Per testare la cottura si può assaggiarne una forchettata, non è necessario lanciare lo spaghetto contro il muro e vedere se cade...
Ingredienti
  • 200 g di vermicelli o spaghetti
  • 500 g di pomodori
  • 1/2 cipolla piccola
  • Alcune foglie di basilico
  • 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva 
  • Sale grosso
  • Sale fino
Esistono tantissime varietà di pomodoro: ce ne sono di più dolci, di più acidi, con molta o poca acqua, piccoli come ciliege e grandi come pere... conviene quindi scegliere il prodotto con cura per il proprio sugo. Io ho usato una varietà molto apprezzata in Catalogna in questo momento: il tomate de ramallet che viene usato per il Pa amb tomàquet, un lontano parente della nostra bruschetta. 
Iniziate tagliando le cipolle a rondelle e soffriggetele con l'olio d'oliva in una padella. Aggiungete poi i pomodori tagliati  a pezzetti regolari e lasciate cuocere a fuoco vivo per una decina di minuti col coperchio. Nel frattempo mettete a bollire una pentola con almeno due litri d'acqua, la pasta infatti va cotta in almeno un litro ogni 100 grammi. 


Una volta che l'acqua è giunta ad ebollizione versate la pasta e girate per evitare che si attacchi. Salate quindi con un pugno di sale grosso. Terminata la cottura della pasta, scolatela usando un colapasta e versatela nella padella con il sugo. Girate quindi con un forchettone di legno per un minuto a fiamma bassa ed impiattate. Ad alcune persone, soprattutto ai bambini, non piacciono la pelle ed i semi del pomodoro, in quel caso potete passare il sugo con un colino, prima di utilizzarlo.




Commenti