La "fresella" (o frisella) è un prodotto da forno tipico della cucina pugliese, ma oggi diffuso in tutta Italia. Ha una origine antichissima e per secoli è stato il principale alimento di pescatori ed agricoltori. La sua doppia cottura (bis-cotto) permetteva una lunga conservazione mentre la sua forma forata ne agevolava il trasporto con l'uso di piccole corde. I pescatori erano soliti bagnare le dure freselle direttamente nell'acqua di mare e condirle con pomodori e origano. Quando ero piccolo le freselle erano vendute dal "tarallaro" che girava per la città vendendo taralli di sugna e pepe e, appunto, freselle. In Campania la fresella è l'elemento fondamentale per la "caponata", che prevede di bangare la fresella con acqua e condirla con olio d'oliva extra vergine, pezzetti di pomodoro, origano, aglio e sale. Una versione più ricca prevede anche olive bianche e nere, tonno ed acciughe salate.
- 300 g di farina integrale
- 100 g di farina di forza
- 200 ml di acqua
- 5 g di zucchero
- 5 g di sale
- 100 g di lievito madre
Eseguire il classico impasto del pane diluendo il lievito madre nell'acqua tiepida e successivamente aggiungendo lo zucchero, a poco a poco la farina ed il sale. Incorporati bene tutti gli ingredienti, passare ad impastare su un piano infarinato fino ad ottenere una palla di impasto piuttosto liscia ed omogenea, che verrà poi fatta riposare 10 minuti in un contenitore ben coperto.
Lasciare lievitare dalle 16 alle 24 ore in contenitori ben coperti fino a raddoppio del volume.
Cuocere a 200 °C in forno preriscaldato per 15 minuti (meglio se su pietra refrattaria), dopodiché sfornarle, dividerle in due e re-infornarle prima a 170 °C per 15 minuti e poi a 130°C per altri 15 minuti. Condirle secondo il proprio gusto!!!

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