In
ogni nostra cellula provvista di nucleo è presente una molecola
lunga circa due metri che contiene tutte le informazioni sul
funzionamento del nostro organismo: il DNA. Questo polimero è
formato da quattro tipi di unità (o basi azotate) ed è praticamente
il nostro manuale delle istruzioni. Nelle nostre cellule c'è un macchinario che
permette di leggere solo le pagine interessanti (i cosiddetti geni) trasferendo le informazioni prima all'RNA
(una molecola simile al DNA) e poi alle proteine.
Questo processo per
diversi anni è stato considerato un dogma della biologia, ma vedremo
in seguito che si dimostrerà troppo semplicistico.
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| "Dogma centrale" della biologia. |
All'interno
del DNA è scritto di tutto: da come deve avvenire lo sviluppo embrionale a quali saranno i nostri tratti somatici, da quali
malattie saremo affetti o solo predisposti e così via... In realtà le
informazioni contenute nel DNA sono anche alla base dei nostri tratti
caratteriali e perfino dei gusti. Si può quindi comprendere perché
si siano investiti miliardi di dollari per conoscere cosa c’è
scritto.
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| Il genoma dell'uomo venne pubblicato sulle più importanti riviste scientifiche |
Il
Progetto Genoma Umano iniziò nel 1990 e impiegò ben 13 anni e 3
miliardi di dollari per completare la sequenza tipo del DNA umano. Da
quel momento è possibile per chiunque vedere la mappa del nostro DNA
con i suoi geni e zone regolatrici grazie ai genome
browsers, come Ensembl e UCSC, ed è
possibile scaricare l’intera sequenza di circa 3 Gigabytes.
Quell’immane progetto permise finalmente di chiarire alcune cose
fondamentali come l'assenza di “razze” all'interno della specie
umana e la distanza evolutiva con altri animali. Permise di capire
anche che avevamo lo stesso numero di geni proteici dei topi e solo
il doppio dei vermi... e che il resto del DNA era fatto soprattutto
di zone ripetute messe lì senza un significato apparente.
Per
questo motivo quel DNA era chiamato in maniera un po' altezzosa DNA
spazzatura come se fosse un residuo casuale dell'evoluzione che stava
lì senza una funzione. Il
problema era però che il DNA spazzatura era il 99% mentre quello
“buono” solo l'1%.
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| I sequenziatori automatici più usati |
Nel
frattempo diverse aziende avevano iniziato a ricercare metodi per
leggere in maniera automatica il DNA in modo da abbassare i costi e
velocizzare i tempi. Per ottenere quello scopo si ricorse alle
nanotecnologie, facendo avvenire in parallelo milioni di reazioni
chimiche in piccolissimi volumi.
In breve il DNA viene spezzettato
in frammenti di centinaia di basi e, una volta isolati in micro
volumi, vengono “letti” attraverso delle reazioni chimiche. Queste
reazioni producono per ogni base analizzata l'emissione di un segnale luminoso
o elettrico. Tutti i segnali vengono registrati da un computer,
attraverso telecamere o sensori elettrici.
In questo modo è stato
possibile nel 2007 conoscere l'intero DNA di una persona per 2
milioni di dollari e tre mesi di lavoro. Quella persona era James D.
Watson: lo scopritore con Francis Crick della struttura a doppia
elica del DNA nel 1953. In soli 5 anni con una competizione
spaventosa tra aziende farmaceutiche si è arrivato a produrre sempre
più dati in sempre meno tempo ed in maniera sempre più economica. Oggi è
possibile avere queste informazioni per circa 10,000 dollari ed in una
sola settimana.
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| Prezzo di un genoma nel tempo |
Nel
giro di qualche anno queste analisi potranno essere fatte nei comuni
laboratori di analisi e negli ospedali e porteranno ad una nuova
frontiera della conoscenza. Dopo la rivoluzione industriale e
informatica ci sarà la rivoluzione genomica dalle conseguenze
ancora imprevedibili.
Queste
tecnologie stanno oggi stravolgendo diverse discipline aumentando a
dismisura la capacità di produrre dati dei laboratori di ricerca.
Medicina, biologia, veterinaria, microbiologia, agraria e diversi
settori industriali ne stanno beneficiando. Nei prossimi posts cercherò di descrivere come queste scoperte stanno già cambiando la nostra vita e cosa porteranno in futuro.





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